Ceneri e luce: cromie di pace in terra di santi

Mostra Internazionale di Arte Contemporanea | Complesso Monumentale delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile | 11–26 aprile 2026

Dall’11 al 26 aprile 2026 si è svolta, presso il Complesso Monumentale delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, la mostra internazionale di arte contemporanea “Ceneri e luce: cromie di pace in terra di santi”, promossa dalla Fondazione Premio Cimitile e dal Comune di Cimitile, con il contributo della Regione Campania e della Città Metropolitana di Napoli, e curata da Nartwork APS.

La mostra ha riunito le opere di 27 artisti provenienti da 18 Paesi, selezionati tra oltre 200 candidature, all’interno di un percorso espositivo dedicato ai temi della pace, della memoria, della trasformazione e della rinascita.

Arte, memoria e rinascita

Nella terra dei santi, dove la storia si intreccia alla preghiera e la materia conserva la memoria del sacro, Ceneri e luce ha proposto una riflessione sul dialogo tra fine e rinascita, oscurità e rivelazione.

Il titolo della mostra racchiude il nucleo concettuale dell’intero progetto: le ceneri come simbolo di ciò che resta dopo la distruzione, ma anche come materia da cui può emergere una nuova possibilità; la luce come metafora di speranza, consapevolezza e rinascita.

Le opere selezionate hanno interpretato questi temi attraverso linguaggi e sensibilità differenti, invitando il pubblico a osservare il rapporto tra ombra e chiarore e le cromie che nascono proprio dal loro contrasto.

In questo dialogo tra artisti provenienti da contesti culturali diversi, la mostra ha costruito un itinerario di speranza, nel quale l’arte si è fatta testimonianza della possibilità di trasformare la fragilità e le rovine in occasione di cambiamento.

Un dialogo internazionale nel cuore di Cimitile

La scelta delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile ha contribuito in maniera significativa alla dimensione concettuale del progetto. Un luogo profondamente legato alla storia, alla spiritualità e alla memoria ha accolto un’esposizione contemporanea capace di mettere in relazione passato e presente, dimensione sacra e ricerca artistica.

Le 27 presenze artistiche hanno rappresentato un panorama internazionale composto da artisti provenienti da Italia, Germania, Norvegia, Slovacchia, Regno Unito, Austria, Serbia, Svizzera, Ungheria, Grecia, Belgio, Moldova, Romania, Irlanda, Francia, Croazia, Polonia e Bulgaria.

La pluralità delle provenienze ha trasformato la mostra in uno spazio di confronto tra culture e prospettive differenti, unite dalla volontà di interrogarsi sul significato della pace e sulla possibilità di una rinascita individuale e collettiva.

Le riflessioni degli artisti

Un elemento caratterizzante del percorso espositivo è stata la possibilità per i visitatori di approfondire direttamente il pensiero degli artisti.

Ogni opera era infatti accompagnata da un QR code attraverso il quale era possibile leggere la riflessione dell’autore sul tema della mostra e l’esegesi della propria opera.

Questo dispositivo ha permesso di andare oltre la semplice osservazione dell’opera, creando un rapporto più diretto tra artista e pubblico e offrendo ai visitatori nuovi strumenti per interpretare i lavori esposti.

Le riflessioni degli artisti sono disponibili sul nostro sito.

Il vernissage e la cerimonia di premiazione

La mostra è stata inaugurata sabato 11 aprile 2026 con il vernissage e la cerimonia di premiazione degli artisti, occasione di incontro tra gli artisti partecipanti, i curatori, le istituzioni e il pubblico.

Sono intervenuti Felice Napolitano, Presidente della Fondazione Premio Cimitile; Filomena Balletta, Sindaco del Comune di Cimitile; Anna Mercogliano, Assessore alla Cultura e Istruzione del Comune di Cimitile; Elia Laia, Presidente dell’Associazione Obiettivo Terzo Millennio; Antonietta Panico, Presidente di Nartwork APS; e Gianpasquale Greco, storico dell’arte.

La mostra è stata curata da Rossella Bellan e Antonietta Panico, per Nartwork APS, in collaborazione con lo storico dell’arte Gianpasquale Greco.

Gli artisti

Hanno partecipato a Ceneri e luce: cromie di pace in terra di santi:

Giuseppe Abbate – Gama, Massimo Borrelli, Nick Böttge, Maria Rachele Branca, Massimo Carriero, Maria Danilenko, Rika Maja Duevel, Barbora Gazurova – Sharuzen, Martha Green Doran, Elke Hubmann Kniely, Isidora Jovanovski, Gerhard Kroyer, Lausen, Valentina Moravčević, Attila Olasz, Basilios Papaioannou, Alexandra Piras, Galina Poloz, Andreea Puiu – PAI – INNER LINES, Antonio Rodi Napolitano, Oksana Rohovska – Roksana, Fabien Serio – Soulstorm, Silvija Sikavica, Paulina Staniec, Iva Stefanova – IS, Dragana B. Stevanovic e Jenny Tsoneva.

Un progetto per la pace attraverso l’arte

Ceneri e luce: cromie di pace in terra di santi ha rappresentato un nuovo appuntamento nel percorso di Nartwork APS dedicato alla promozione dell’arte contemporanea internazionale e alla creazione di occasioni di dialogo tra artisti, territori e culture differenti.

Attraverso la forza delle immagini, delle materie e dei colori, le opere hanno suggerito una riflessione sulla possibilità di ricominciare e sulla necessità di costruire nuovi spazi di incontro.

Nel contesto storico e spirituale delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, la mostra ha così messo in dialogo ceneri e luce, memoria e futuro, fragilità e speranza, affidando all’arte la possibilità di immaginare nuove cromie di pace.